UNA BREVE STORIA SULLA CANNABIS
In un modo o nell'altro, che ne abbiate sentito parlare o che l'abbiate provata qualche volta, la Cannabis è una pianta conosciuta da tutti. Viene spesso descritta come una sostanza pericolosa ed illegale, che può avere effetti nocivi sulla salute dell'uomo, ma si tratta di un punto di vista che ignora totalmente il vero potenziale della Cannabis e l'impatto che ebbe sull'uomo nel corso della storia. Considerando il suo enorme potenziale, non è un caso che la Cannabis venga oggi coltivata in tutto il mondo, ma ciò che risulta ancora più sorprendente è la reputazione che è riuscita ad ottenere in questi ultimi anni.

LA CANNABIS IN EPOCHE PASSATE

Esistono numerose prove storiche ed archeologiche sull'uso della canapa nell'antica Cina, per produrre tessuti per l'abbigliamento, corde e carta. Inoltre, i suoi semi venivano usati per fare olio e alimenti. Il primo uso di Cannabis a fini terapeutici fu riportato dall'imperatore cinese Shen Nung. I cinesi sfruttavano le proprietà di questa pianta per alleviare dolori e problemi di gotta. 

C. . Come i cinesi, anche gli indiani scoprirono presto i diversi usi della Cannabis ed iniziarono a sfruttarla per produrre tessuti,alimenti e potenti medicine. La Cannabis iniziò presto ad avvicinarsi al Medio Oriente, nel 1400 a. Furono gli stessi Sciti a portare la Cannabis fino in Ucraina e nelle zone meridionali della Russia, da dove iniziò la sua diffusione in quasi tutti i Paesi europei. 

Da quel momento, la pianta iniziò ad essere presente nella maggior parte dei Paesi d'Europa, Asia e Africa. La coltivazione e l'uso della Cannabis erano diventati ormai così importanti da essere tramandati da una cultura all'altra. 

LA CANNABIS IN EPOCHE MMODERNA

Con le prime grandi ondate di immigranti messicani verso i confini statunitensi , in pochi anni la Cannabis raggiunse anche gli USA. Il consumo di Cannabis, purtroppo, iniziò ad essere associato ad atti criminali commessi dagli immigrati ispanici ed i pregiudizi verso l'erba iniziarono a diffondersi un po' ovunque. I giornali dell'epoca sembravano interessati a mettere in cattiva luce la marijuana, contribuendo così alla definitiva criminalizzazione della Cannabis in tutti gli Stati Uniti. Il primo Stato che vietò l'uso della marijuana fu lo Utah, nel 1915. 

Il lavoro condotto dall'Agenzia Federale sui Narcotici e dal commissario Harry Aslinger nel 1937 permise l'approvazione della Marijuana Tax Act, una dura legge che criminalizzava il possesso e l'uso di Cannabis su tutto il territorio statunitense. Ancora oggi, molti sospettano che furono le potenti lobby del petrolio e della carta, minacciate da un prodotto competitivo come la canapa, a far pressione per proibire la Cannabis. Questi ripetuti episodi influenzarono le leggi federali, spingendo i governi dell'epoca a regolamentare o vietare duramente la produzione di canapa. Pur rimanendo illegale in molti Stati degli USA e in diversi Paesi dell'UE, l'approccio verso la Cannabis sta lentamente cambiando. 

Nel 1976, l'Olanda depenalizzò l'uso della Cannabis e dal 1980 questa pianta iniziò ad essere legalmente venduta al dettaglio nei famosi «coffeeshop». La Repubblica Ceca legalizzò pochi mesi fa la Cannabis a fini terapeutici, esclusivamente destinata a persone autorizzate al suo acquisto ed uso, in possesso di una regolare prescrizione medica. Negli ultimi anni, la percezione degli Stati Uniti rispetto al consumo di Cannabis è notevolmente cambiata e, grazie ad una crescente consapevolezza nazionale, oggi 32 Stati hanno legalizzato la marijuana con fini terapeutici. Grazie alle numerose ricerche scientifiche che hanno confermato il potenziale terapeutico di questa pianta, la Cannabis sta lentamente rientrando in scena dopo tutti questi anni di proibizionismo. 

Ci auguriamo che questa lunga tradizione continui a mostrare i suoi risvolti più benefici, per essere nuovamente considerata una pianta dalle eccezionali potenzialità, sia mediche che economiche, esattamente come accadeva molti anni fa.